controllo patente

Guida dopo aver fumato una canna. Assolto.

Non è il primo caso questo dell’automobilista che si mette alla guida dopo aver fumato una canna e che si ritrova immediatamente con la patente sospesa. Bene, direte voi e lo diremmo anche noi se non fosse che questa volta parliamo di un caso differente.

Innanzitutto ricordiamoci che la Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso di sostanze stupefacenti è regolamentata dall’articolo 187 del Codice della strada e diche chiaramente due cose:

1. Chiunque guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope è punito con l’ammenda da euro 1.500 a euro 6.000 e l’arresto da sei mesi ad un anno. All’accertamento del reato consegue in ogni caso la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a due anni. Se il veicolo appartiene a persona estranea al reato, la durata della sospensione della patente è raddoppiata.

2. Al fine di acquisire elementi utili per motivare l’obbligo di sottoposizione agli accertamenti, gli organi di Polizia stradale, secondo le direttive fornite dal Ministero dell’interno, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’ integrita’ fisica, possono sottoporre i conducenti ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

Ma cosa è successo all’autista che si è messo alla guida dopo aver fumato una canna?

La Cassazione ha assolto un conducente condannato per guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti perchè non basta aver fumato marijuana se non viene accertato lo stato di alterazione

Fonte: Guidare dopo essersi fatto una ‘canna’ è reato? https://www.studiocataldi.it/articoli/41041-guidare-dopo-essersi-fatto-una-canna-e-reato.asp#ixzz6mGRn2ycP
(www.StudioCataldi.it)

Il ricorso è stato fatto per due motivi, il primo riguarda il mancato avviso, da parte degli organi di polizia, del diritto ad avere un difensore per il conducente. Ricorso respinto poiché il guidatore aveva già chiamato il proprio avvocato.

Il secondo ricorso, accolto, è quello relativo al mancato accertamento tossicologico dell’alterazione dello stato psico-fisica che in questo caso è stato rilevato per alcuni sintomi esteriori.

Nonostante su questo blog si sia sempre avuta una posizione assolutamente contraria all’uso di sostanze e alcol alla guida, ci interessava anche esser chiari sui diritti di chi viene fermato dagli agenti.

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