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L’emendamento al Codice della strada contro i ciclisti.

Presentato come la novità che stravolgerà la mobilità sostenibile, l’emendamento al codice della strada che introduce il doppio senso ciclabile, non ci sembra una grande idea.

In realtà il doppio senso ciclabile altro non è che un senso unico eccetto bici e consente quindi alle bici di accedere ai sensi unici.

L’emendamento è stato firmato dal deputato Diego De Lorenzis e da Valentina Barzotti. Il testo è ispirato ispirato a quello già presentato dal collega Emanuele Scagliusi e inizialmente escluso dal testo base.

Indubbiamente non è stato proposto un accesso sconsiderato, ma nel sito sicurauto.it è spiegato molto bene di cosa si tratti.

Possiamo sintetizzare in questo modo l’emendamento al codice della strada.

Il provvedimento una volta approvato coinvolgerebbe solo le strade con limite di velocità pari a 30km/h e le zone residenziali.

Il senso unico eccetto ciclisti non si vedrà nelle strade con limite a 50km/h e sulle principali arterie di traffico.

Ecco il testo:

“All’interno dei centri abitati, ove il limite massimo di velocità è uguale o inferiore a 30 km/h e contemporaneamente la strada sia classificata di tipo E (strada urbana di quartiere) o F (strada locale) ovvero sia parte di una zona a traffico limitato, i velocipedi possono circolare anche in senso opposto all’unico senso di marcia per tutti gli altri veicoli, previa valutazione delle condizioni di sicurezza, indipendentemente dalla larghezza della carreggiata, dalla presenza e dalla posizione di aree per la sosta veicolare e dalla massa dei veicoli autorizzati al transito. […] È in ogni caso esclusa la possibilità di consentire la circolazione dei velocipedi in contromano”.

Per quanto ci riguarda e soprattutto per quanto ci è possibile constatare per le strade delle nostre città, la mobilità sostenibile non può essere incentivata a discapito della sicurezza dei singoli.

Anche se si procede ad una velocità pari o inferiore ai 30km/h è comunque da ritenersi pericoloso l’impatto tra un auto e un velocipede.

Noi riteniamo di primaria importanza aumentare il numero e la sicurezza delle piste ciclabili e introdurre l’obbligatorietà del casco in bici.

Una norma che possiamo considerare a favore dei ciclisti l’abbiamo già affrontata in questo articolo e in effetti va verso una direzione di maggior sicurezza nei confronti della categoria velocipedi.

Ci occupiamo di questioni relative ai ciclisti perché ci sta a cuore la loro sicurezza ma non dimentichiamo anche la serenità degli automobilisti che hanno il diritto di circolare in situazioni in cui siano ridotte al minimo le possibilità di lesioni gravi.

Resta il fatto che le lesioni gravi restano un caso molto diffuso di patente ritirata e sospesa ed essendo il nostro compito limitare al minimo questi provvedimenti ed educare alla conservazione della patente.

In caso di patente sospesa e ritirata ricordati di andare sulla piattaforma di CiaoAldo e far guidare la tua auto ad uno dei nostri autisti privati e personali. Il tutto a soli 10€/h.

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