Piu’ informazione e comunicazione non solo su rai isoradio

La patente ritirata e la patente sospesa sono sanzioni che accompagnate a quelle pecuniarie dovrebbero fare desistere chi le ha subite o anche solo chi ne viene a conoscenza da comportamenti recidivi e soprattutto pericolosi per l’incolumità fisica e la vita degli altri.

Le campagne di prevenzione e di repressione della Polizia Stradale, dei carabinieri e delle Polizie Municipali non bastano, così come non bastano gli autovelox e i messaggi sui tabelloni elettronici in autostrada.

Un esempio? La marcia nella corsia centrale in autostrada. E’ punita con sanzione e pena pecuniaria ed è un comportamento pericolosissimo. Ma perché il 90% e sottolineiamo il “novanta per cento” degli automobilisti continua imperterrito ad occupare la corsia centrale quando è libera quella a destra? Su Rai Isoradio 103 e 3 è attiva da anni una campagna di sensibilizzazione sul fenomeno in collaborazione con l’Asaps. Evidentemente no basta. Ma ricordiamo, al di la della patente sospesa o ritirata, le conseguenze del comportamento di questi automobilisti, che definire ignoranti è il minimo. La marcia in corsia centrale è la principale responsabile dei rallentamenti e delle code, che possono diventare anche tamponamenti. Proprio questi ultimi sono a volte mortali, specie se combinati all’utilizzo dello smartphone. E specie se lo fanno i camionisti.

Il nostro invito al Governo ed al Parlamento è uno solo: al posto di blaterare su provvedimenti mediatici come i 150km/h del leghista on.

Morelli, Presidente della Commissione Trasporti alla camera, perché non ci si attiva per pianificare campagne di educazione stradale su tutte le reti Rai- che ricordiamo è servizio pubblico- ed anche su tutte le reti tv e radio che ricordiamo hanno in concessione un bene pubblico, cioè l’etere?

Tutti gli operatori della comunicazione dovrebbero avere spazi pubblicitari dedicati e soprattutto gratuiti alla comunicazione di questo genere. Ricordiamoci sempre che tra le cause di mortalità più frequente in Italia ci sono gli incidenti stradali.

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